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Clima musicale e cambiamento


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1 risposta a questa discussione

#1 Massimo CarloBelloni

Massimo CarloBelloni

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Inviato 21 giugno 2019 - 07:06

Potrebbe trattarsi di un atteggiamento limitato al caso personale, però sembra evidente dagli ultimi post e soprattutto dall'assenza di risposte, un limite culturale introdotto dal Forum, oppure un'evidenza che comunque genera perplessità. D'accordo, il pubblico giovanile e i 30/40enni hanno probabilmente poco in comune, e forse poco da aggiungere sul piano musicale. Però sembra chiaro che il tenore (come si diceva una volta), il clima musicale, o meglio la sensibilità culturale verso la musica, ha raggiunto più o meno bruscamente una indifferenza completa verso il passato.

Certo, la classica moderna fruisce di competenze e libertà ieri inimmaginabili, e grazie agli studi fatti fruisce della competenza acquisita, e sia dell'allegra fisionomia dell'ambiente musicale, o almeno da quanto e come appare.

La critica è forse ormai constatazione: probabilmente i Forum, anche per evitare litigi inutili, sono diventati dominio delle canzonette.

Fossero solo quelle...



#2 Cinghiale

Cinghiale

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Inviato 23 giugno 2019 - 08:38

Purtroppo, anche la RAI, emittente, un tempo, prestigiosa, dedica la maggior parte del proprio tempo di trasmissione al frivolo: la cosa colpisce qualsiasi disciplina e, quando si tratti di quelle musicali, domina San Remo o materiale simile; la Musica seria viene relegata in orari assolutamente non praticabili, salvo alcune rarissime eccezioni, come La Traviata di Giuseppe Verdi, trasmessa dall'Arena di Verona e poco altro. Chi scrive ricorda che, in estate, tra le 13:00 e le 13:30, RAI 1 trasmetteva il programma Voglia di Musica, comprendente anche esecuzioni organistiche e curato da Luigi Fait: le trasmissioni si protraevano per circa un mese, quando cedevano lo spazio ad Invito alla danza, curato da Vittoria Ottolenghi. Oggigiorno, in estate, abbiamo avvilenti repliche di sceneggiati penosi oppure spezzoni di programmi, in gran parte leggeri, del passato. Nel resto dell'anno, invece, abbondavano le trasmissioni di Opere liriche e Concerti sinfonici, mentre, il sabato vi era lo Spazio Musicale, condotto nientemeno che da Luciano Berio. 

Lo stesso Sergio Colabona afferma: Ci pagano per non farVi pensare e la Musica seria fa pensare, ragion per cui il calendario televisivo è scandito da quanto manca a San Remo, dalla manifestazione stessa e dai commenti a quella robaccia.






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