Vai al contenuto


Foto

Cosa vi ha spinto e come siete arrivati a studiare musica.


  • Per cortesia connettiti per rispondere
13 risposte a questa discussione

#1 Raffaele Napoli

Raffaele Napoli

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 978 messaggi

Inviato 26 settembre 2005 - 11:02

carissimi tutti, sarei molto curioso di sapere quali sono stati i vostri percorsi per arrivare ad impegnarvi nella musica. Primi approcci, appassionamenti e conseguente decisione di impegnarvi lungo questo impervio cammino. Estate, piccolo, fra i due e mezzo e i tre anni, estate, , mutandina e cannottiera, mezza mattina, mamma casalinga che rassetta, steso sul freco pavimento della sala da pranzo, ascolto la radio. Mi accorgo ad un certo momento che delle musichette che ascoltava trasmesse dalla radio, anticipavo, sentita quella che oggi so definire "proposta", la risposta e che per il 90% dei casi quella da me anticipata si rivelava corretta e confermata da ciò che che poi effettivamente ascoltavo. Otto anni e mezzo. Riproduco su una armonica a bocca ( mitiche Honner ) i motivi che sento. Undici anni inizio un corso di chitarra. ( siamo nel 1966-1967 ). I Beatles imperversano e il mio orecchio armonico mi consente di "tirar giù" gli accordi delle di loro canzoni, come di quelle di chiunque altro. In breve tempo gli amici mi usano per non comperare gli spartiti delle canzoni e per averne una decifrazione uditiva ritenuta "fedele". A natale del 1968 il pianoforte entra in casa mia: non è più uscito! Raffaele Napoli

#2 Palla

Palla

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 200 messaggi

Inviato 28 settembre 2005 - 09:03

Perchè è scomparso il messaggio di Dagmar?

#3 Raffaele Napoli

Raffaele Napoli

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 978 messaggi

Inviato 28 settembre 2005 - 09:55

Infatti me lo chiedevo anche io. Forse nel momento della sospensione intercorso, il messaggio si è cancellato ? Ora provo a chiedere al moderatore. Raffaele

#4 roberto altieri

roberto altieri

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 479 messaggi

Inviato 29 settembre 2005 - 10:57

La mia non era una famiglia di musicisti. I miei genitori erano semplici appassionati di musica lirica e mio padre, che da giovane aveva anche preso lezioni di canto, spesso si esibiva in arie d’opera. Io fin da piccolo sono stato sempre affascinato dalla musica: mi incantavo estasiato quando ascoltavo l’organo in chiesa o un concerto alla radio oppure uno dei dischi di papà. La fortuna volle che un giorno ereditassimmo un pianoforte verticale: io fui l’unico dei figli a dimostrare un vero interesse, cercando di riprodurre semplici melodie e inventandone di mie. Così all’età di 7 anni cominciai a prendere lezioni private di pianoforte. Studiavo poco la tecnica, ma suonavo spesso e di tutto: leggevo ogni spartito che mi capisasse davanti, dalle canzoni dello Zecchino d’oro ai pezzi più difficili dei libri che avevo in casa, anche se le mie capacità non mi permettevano allora di suonarli a dovere. Trascorrevo volentieri delle ore e non mi pesava affatto. Sarà per questo che ho sviluppato un’ottima lettura a prima vista, ma non ho mai brillato per la tecnica! A 13 anni ho cominciato a mettere per iscritto le mie prime composizioni compiute, che riscuotevano un certo successo tra amici e parenti. Ma ho continuato gli studi regolari fino al liceo classico e al primo anno di fisica all’università, prima di capire che da grande VOLEVO FARE IL MUSICISTA. Quindi sostenni a 19 anni i primi esami al conservatorio: la licenza di solfeggio e il compimento inferiore di pianoforte. Solo in seguito scoprii che si poteva anche studiare la composizione. Nella mia ignoranza, infatti, fino ad allora pensavo che fosse sufficiente analizzare i classici e leggere qualcosa sull’argomento, per comporre da autodidatta, come avevo sempre fatto. Scrivevo fantasie, variazioni, addirittura fughe per pianoforte e per organo; ma mi bloccai sull’orchestrazione: avevo bene in mente il suono che volevo, però non sapevo come distribuire le parti agli strumenti per ottenerlo! Sarò eternamente grato alle persone che finalmente mi consigliarono di studiare composizione, indirizzandomi da un buon maestro... ed ora eccomi qua, dopo quattro diplomi di conservatorio, perfezionamento alla Chigiana, concorsi di composizione vinti, ecc. ecc., insegno al conservatorio di musica S. Pietro a Majella di Napoli e mi diverto a comporre e dirigere. N.B. Dico “mi diverto” perché se dovessi vivere solo con la mia attività artistica difficilmente potrei mantenere una famiglia, purtroppo.

#5 Raffaele Napoli

Raffaele Napoli

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 978 messaggi

Inviato 30 settembre 2005 - 07:06

Ognuno ha quello che si ....merita! :) Raffaele Napoli

#6 Maria Grazia

Maria Grazia

    Newbie

  • Members
  • Stelletta
  • 6 messaggi

Inviato 13 aprile 2006 - 02:41

Penso che, innanzitutto, si debba ripartire da una didattica seria rivolta sia a coloro che alla musica intendono dedicare la propria esistenza (leggi “professionisti della musica”), sia a coloro che hanno diritto ad avvicinarsi anche “solo” da fruitori “più consapevoli” al fenomeno musica. Purtroppo, ancora oggi, il termine “didattica musicale” viene snobbato in molti conservatori, quasi come se la didattica fosse un’attività a cui debbano rivolgersi solo musicisti di “serie B”, quelli che non sono “artisti veri e completi”. Penso che si dovrebbe insistere su 2 punti: 1) la necessità di elevare e migliorare la competenza musicale di base di tutti. 2) la cura da dedicare alla formazione dei musicisti. Coloro che avranno il compito di decidere quali e quante risorse pubbliche (umane e finanziarie) vorranno investire nella cultura musicale, dovranno anche chiedersi se considerano la musica un fatto meramente ludico e, di fatto, “non necessario”, oppure se riconoscano alla attività musicale (e utilizzo questo termine in senso lato, riferendolo anche al momento del puro ascolto) un ruolo formativo e culturale fondamentale. Penso che far chiarezza su questo atteggiamento di partenza, sia necessario. Affermato questo principio generale, dal punto di vista operativo, proporrei di ripartire potenziando l’esperienza del canto corale a tutti i livelli. Nel Paese del “bel canto” si canta troppo poco e, per quel poco, spesso si canta male. Le ragioni per cui in altri Paesi europei la gente comune comprende e segue di più la musica sono molteplici e complesse, e non è certo questa la sede per elencarle, ma penso che esista un rapporto di causa - effetto nel fatto che, proprio in quei Paesi, la cultura corale sia molto diffusa e anche i cori amatoriali raggiungano spesso livelli degni di nota. Lungi da me qualsiasi atteggiamento di esterofilia, ma penso che il confronto con le altrui esperienze positive possa stimolarci a reimpostare i nostri progetti tenendone conto; naturalmente non possiamo limitarci ad imitare gli altri, ma il confronto con loro può diventare una occasione per effettuare scelte più consapevoli e meditate.

#7 corospringtime

corospringtime

    Newbie

  • Members
  • Stelletta
  • 6 messaggi

Inviato 03 settembre 2006 - 01:30

scusi lei a due anni e mezzo si rendava conto da solo- e per di più se lo ricorda- che le frasi musicali da lei anticipate erano corrette?

#8 Raffaele Napoli

Raffaele Napoli

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 978 messaggi

Inviato 03 settembre 2006 - 01:42

corospringtime Ha scritto: ------------------------------------------------------- > scusi lei a due anni e mezzo si rendava conto da > solo- e per di più se lo ricorda- che le frasi > musicali da lei anticipate erano corrette? Non so se per "lei" sia uno shock o una delusione , ma a me è andata esattamente come la racconto e me lo ricordo, non saprei, forse fa parte di quei flash indelebili che costellano il nostro vissuto. Il post invita ciascuno a raccontare come gli è andata e allora molto più interessante per me sarebbe che lei ci raccontasse come le è andata... a "lei". Raffaele Napoli

#9 corospringtime

corospringtime

    Newbie

  • Members
  • Stelletta
  • 6 messaggi

Inviato 03 settembre 2006 - 01:59

non è né uno shock né una delusione, perché dovrebbe esserlo...e poi perché usa solo termini negativi?magari potrebbe esserci anche gioia per lei e per la sua bella esperienza.

#10 corospringtime

corospringtime

    Newbie

  • Members
  • Stelletta
  • 6 messaggi

Inviato 03 settembre 2006 - 02:08

sto uscendo per una prova per concerto che avrò stasera. ma presto tornerò su edumus e scriverò. saluti

#11 fkt

fkt

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 3835 messaggi

Inviato 29 agosto 2007 - 09:29

mozart83 Ha scritto: ------------------------------------------------------- >....avrei una domanda da fare: vorrei > studiare per poter dare quel maledetto esame di > solfeggio e poi iniziare a studiare composizione > e possibile , visto che frequento un corso > amatoriale ( tipo privatista, sempre nella > scuola) ? Se fossi in te aprirei un topic a parte, giusto per evitare di andare fuori tema. Frank

#12 mozart83

mozart83

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 142 messaggi

Inviato 29 agosto 2007 - 09:49

la domanda era cosa vi ha spinto e come siete arrivati a studiare la musica ???? ho sbaglio ..........

#13 fkt

fkt

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 3835 messaggi

Inviato 29 agosto 2007 - 10:47

mozart83 Ha scritto: ------------------------------------------------------- > la domanda era cosa vi ha spinto e come siete > arrivati a studiare la musica ???? ho sbaglio > .......... Giustissimo. Mi riferivo solo alla parte del tuo post rerlativa a Composizione e Teoria e Solfeggio. Per il resto, leggendo il tuo e gli alti post, è sempre bello vedere come differentemente si insinua il germe musicale. Frank

#14 guasto

guasto

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 51 messaggi

Inviato 08 febbraio 2008 - 11:17

Aggiungo la mie esperienza che, in qualche misura, va controcorrente. La mia passione per la musica è nata a scuola, la tanto famigerata scuola media, e in chiesa. Non dico che sia merito della scuola in generale, ma sicuramente della professoressa di musica che ha saputo piantare in me un piccolo seme che è poi diventato una pianticella. E anche del mio parroco di allora (a 12 anni), che mi faceva suonare a messa nonostante i miei errori. Poi ho scoperto il canto e la musica corale e da lì è stato un percorso ininterrotto, pieno come per tutti di fatica, soddisfazioni e delusioni, ma soprattutto sempre e comunque arricchente sul piano umano e intellettuale. Saluti, Luca




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

Advertising