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Organologia,restauro ed...interpretazione...


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1 risposta a questa discussione

#1 anne

anne

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Inviato 29 agosto 2005 - 06:11

Riporto un mio post. Lo studio,il restauro,la riproduzione di strumenti da tasto storici ha,secondo voi,un senso? La "rimessa in opera"di tali strumenti può contribuire alla conoscenza della letteratura tastieristica del passato? Se sì,in che modo? E in che misura può contribuire a determinare le scelte di un interprete? Grazie in anticipo a chi interverrà.

#2 leporello

leporello

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Inviato 01 settembre 2005 - 02:03

ciao anne trovo la questione invece interessante, anzi ti confesso che sto riprendeno in mano vecchi appunti per riordinarmi le idee la questione è molto complessa , non soo in ambito musicale, e richiede uan certa capacita di approccio totale per inquadrare bene sia le premesse del discorso, sia le implicazioni. ....... in sostanza....... sto studiando un intervento....... ;-)) ciao ciao P.S. chiaramente non essendo musicista, non mi sento di entrare specoificamente nel merito delle questioni organologiche, ma il piu interesse è piu volto a cercare il risvolto musicale delle teorie del restauro e delal critica generali, e capire se esiste uan certa universalita di intenti......




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