Vai al contenuto


Foto

S. MARGHERITA (GE) - 8.05.09 - Purcell & Händel


  • Per cortesia connettiti per rispondere
1 risposta a questa discussione

#1 Cinghiale

Cinghiale

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 1274 messaggi

Inviato 30 aprile 2009 - 08:17

CHIESA PARROCCHIALE DI NOZAREGO SANTUARIO MARIANO DIOCESI DI CHIAVARI COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE PROVINCIA DI GENOVA Venerdì 8 maggio 2009, ore 18:15 CONCERTO D’ORGANO Manifestazione di contorno al quarto congresso sull’immunologia del sistema neuroendocrino nelle malattie reumatiche Omaggio a Henry Purcell a 350 anni dalla nascita ed a Georg Friedrich Händel a 250 anni dalla morte PROGRAMMA HENRY PURCELL (1659 ÷ 1695) Voluntary in Sol maggiore, op. 720 Il termine indica un brano composto in stile libero, ma anche il brano introduttivo di una funzione liturgica, spesso improvvisato. Il presente è diviso in due sezioni: la prima di carattere toccatistico e movimento adagio, la seconda di carattere contrappuntistico a tre voci e movimento più veloce. HENRY PURCELL (1659 ÷ 1695) Hornpipe in Mi minore, op. 685 & A new Irish tune in Sol maggiore, op. 646 Due brevi composizioni, due schizzi, su temi musicali popolari, i cui tratti comuni sono il cantabile nella voce di Soprano, evidenziabile con il registro di Cornetto, ed il tempo ternario. L’accostamento tra le due opere è particolarmente azzeccato, trattandosi di tonalità relative (Mi minore & Sol maggiore). HENRY PURCELL (1659 ÷ 1695) Suite VIII in Fa maggiore, op. 669 Un’opera divisa in quattro movimenti: Prelude, Almand (sic), Courant (sic), Minuet, certamente eseguita più spesso al Clavicembalo, ma non priva di fascino quando eseguita all’Organo, stante, nel periodo barocco, specie in Germania, la generica indicazione Klavier = Tastiera. Il Preludio è in stile libero, prevalentemente ad arpeggi, per annunciare la tonalità di Fa maggiore e confermarla dopo un Pedale di Dominante. Segue un’Allemanda bipartita: la prima sezione con ritmi puntati alla Francese, la seconda con sincopi. Gli ultimi due movimenti sono danze a ritmo ternario con il tema nella parte acuta, ma nel Minuetto più scoperto e passibile di ornamentazioni a cura dell’esecutore. GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685 ÷ 1759) Capriccio in Fa maggiore, op. 481 Composizione nella forma A – B – A, che diventerà molto comune nelle Sonate dell’epoca classica, in tempo allegro con piacevoli effetti d’eco ed imitazione ritmica armonica fra le voci. La prima sezione si svolge sulle tonalità d’impianto (Fa maggiore) e della Dominante (Do maggiore), la seconda sulle tonalità relative minori, compreso il gruppo di Sottodominante (Sol minore, La minore, Re minore), per poi ripetere, dopo arrivo sulla Dominante, la prima parte da capo. GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685 ÷ 1759) Fantasia in Do maggiore, op. 490 Seppur in tonalità diversa ancorché vicina (Do maggiore, Dominante di Fa maggiore), quest’opera pare uno svolgimento alio modo della precedente, per la somiglianza dei temi e gli effetti d’eco, ma l’imitazione, ora, è, sovente, canonica. La forma è bipartita (A – B), la prima sezione conduce dalla Tonica alla Dominante, la seconda dalla Dominante alla Tonica. GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685 ÷ 1759) Ciaccona con variazioni in Sol maggiore, op. 442 Un tema di otto battute è elaborato in sessantadue variazioni di stile diverso per carattere e disposizione del tema, di cui, talvolta è evidente solo la struttura armonica. Un’oculata scelta della registrazione permette di eseguire in maniera interessante e piacevole questo brano anche su strumenti di apparentemente limitate risorse. GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685 ÷ 1759) Fuga in Sol maggiore, op. 606 Fuga a quattro voci dal soggetto incisivo a note ribattute in imitazione tonale; l’incipit del soggetto è impiegato per i divertimenti fin dall’inizio. L’ultima cadenza è indicata Adagio dal compositore. ORGANO Stupendo strumento costruito da Tommaso II Roccatagliata nel 1778 racchiuso in una cassa intagliata e decorata con fregi dorati, con prospetto a tre campate, sormontata da una ricca cimasa e munita di portelle. Dispone di una tastiera di 45 tasti (C, D, E, F, G, A, B, H, c ÷ c’’’), con prima ottava corta e di una pedaliera di 8 pedali (C, D, E, F, G, A, B, H), costantemente unita al manuale. I registri sono azionati da manette disposte in colonna a destra della tastiera: Principale 8’ Ottava 4’ Quintadecima 2’ Decimanona 1’ 1/3 Vigesimaseconda 1’ Vigesimasesta 2/3 Vigesimanona 1/2 Flauto in ottava Cornetto a tre file Soprani Voce Umana Tromboni 8’ al Pedale Bassi al Pedale, sempre inseriti Uccelliera Organista: ROBERTO BORRI

#2 Cinghiale

Cinghiale

    Advanced Member

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 1274 messaggi

Inviato 08 maggio 2009 - 09:57

Spostamento in alto per memoria.




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

Advertising