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Studente alle prime armi/Comporre musica...


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8 risposte a questa discussione

#1 Jmy

Jmy

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Inviato 31 ottobre 2007 - 05:51

Salve Avrei una domanda. Sintetizzo (si fa per dire:D) la mia situation: ho 19 anni. Ho sempre voluto studiare pianoforte, ma per motivi, in parte di studio (liceo) e in parte di lavoro (i soldi scarseggiano:D) non ho mai potuto iniziare. Un paio di mesi fa ho potuto finalmente prendere le mie prime lezioni. Ho frequentato fino ad ora un maestro tutte le settimane, impegnandomi costantemente. Ho imparato qualcosa di teoria, e so già suonare un pezzo di Mozart, Rondo alla turca. Ho imparato inizialmente il pezzo “ristretto” (per principianti), e poi quello completo, originale. Purtroppo devo ammettere che so suonarlo soltanto perché l’ho imparato a memoria…se guardo lo spartito mi viene il mal di testa. Pensavo, visto l’errore che ho commesso (aver imparato il pezzo a memoria senza aver seguito sempre lo spartito), di reinizziare con pezzi più facili…, di modo che quando mi si presenterà un nuovo pezzo lo potrò suonare più o meno subito. Il punto però è un altro. Mi piace davvero molto la musica, e vorrei un giorno fondare un gruppo Dream pop (stile Sigur Ros per intenderci), comporre musica mia…senza pretendere di diventare chissà chi. Il mio maestro mi dice che con un anno di studio qualcosa già posso provare a fare, e che con 4 anni posso iniziare ad insegnare. Non aspiro a diventare maestro (anche se ho sentito che frutta parecchio), ma se con 4 anni di studio potrei già insegnare immagino che in 4 anni imparo più o meno tutto ciò che c’è da sapere…il che mi sembra grandioso (poi non lo so se ciò basti, o se per suonare ci vogliano 20anni di continuo allenamento, ma ad ogni modo, ripeto, non aspiro a diventare Beethoven). Venendo al dunque, la mia domanda è la seguente: quanto tempo, a vostro parere, più o meno, di studio ci vuole per poter iniziare a comporre? Più la risposta è cruda meglio è!:D In parte già mi rendo conto che iniziare a suonare uno strumento a 19anni non è proprio il massimo, soprattutto se uno aspira a voler comporre…Beh, su, dai, datemi la batosta finale, il colpo di grazie…mandatemi K.O. che così smetto subito e mi trovo un lavoro.:D Avrei anche un altro quesito, che non ha niente a che fare con il forum, ma visto che ci sono…magari qualcuno sa rispondere: vorrei anche cantare (ovviamente non ho mai preso lezioni nemmeno di canto:D), e, per complicarmi la vita, vorrei cantare in inglese, lingua che non conosco…un minuto di silenzio…il mio sogno sta sprofondando, devo elaborare il lutto (:D) È possibile in un paio danni, uno di studio, e un altro di permanenza in un luogo di lingua madre, imparare un’inglese che ti permetta di cantarlo? Essere autoironici allunga la vita!:D Grazie per le future risposte, o batoste. Un saluto dal nuovo membro ignorantone, ingenuo e dunque positivo.

#2 Jmy

Jmy

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Inviato 31 ottobre 2007 - 07:29

Fondare un gruppo significherebbe anche fare dei concerti, e per fare dei concerti, che siano concertoni o concertini, immagino che si debba saper suonare almeno un po’… Vorrei andare oltre all’amatoriale… È che non ho ben capito le tue risposte, mi sembrano contraddittorie. Mi dici che posso “imparare anche senza gli strumenti”, poi mi dici che anche se non volessi diventare Beethoven devo comunque studiare una vita. Ho citato i Sigur Ros, che mi sembra hai preso in considerazione per formulare la tua prima risposta, in cui dici che hai diversi amici che hanno fondato un gruppo ancor prima di saper suonare (così l’ho capita io), ma se ascolti il pianista dei Sigur Ros non mi risulta essere uno qualunque. Anche io butto già giù qualche melodia improvvisando, anche con l’accompagnamento degli accordi...che sparo giù a caso il più delle volte, e, ti dirò, mi sembra che se conoscessi bene gli accordi potrei già fare qualcosa di più “preciso”…e infine di più completo. Ad ogni modo non ho capito se la tua ragazza scrive le note su carta e poi tu gliele suoni, o cosa, perché mi sembra impossibile avere in mente una melodia e sapere, senza provare lo strumento, che note bisogna mettere perché venga fuori, ancor di più se uno è all’inizio (forse ho frainteso e ho sparato una grande ca..ta). Non lo so, guardiamo la musica dei Coldplay, o dei Radiohead (anche se con loro poco ha a che fare il piano)…io, che di musica so ben poco, potrei anche paragonarli a Beethoven, ma magari son gente qualunque…ma è a questo livello che vorrei arrivare più o meno, e quando li guardo suonare, quando vedo le loro mani schiacciare i tasti del piano, o pizzicare le corde della chitarra, non mi sembra che abbiano fatto chissà che, sia in senso manuale (la velocità con cui suonano lo strumento, ecc), sia in senso di quello che hanno inventato…in fondo sono poi tre notine messe li :D. Riguardo all’inglese: io avevo intenzione di cantare proprio a Londra :D dove mi trasferisco l’anno prossimo perché conosco uno pseudo cantautore alle prime armi che già si esibisce in piccoli bar, penso nei sobborghi della città…:D. La mia domanda era questa: è possibile imparare la pronuncia inglese bene in un’annetto di vita “inglese”? O anche solo la pronuncia delle parole che si canta:D Grazie mille!;)

#3 Jmy

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Inviato 01 novembre 2007 - 12:27

Interessante il tuo discorso, che con la mia romanticità calza a pennello…ma poi nella realtà?:D Non ho capito se il computer ti aiutava a comporre? Cioè, se ti dava dei consigli? Se la risposta è no non capisco perché suonare i pezzi al pc quando si ha uno strumento a casa…non è lo stesso? Anzi con il pc immagino che possa esser caso mai più complesso, visto che non hai li a portata di mano i tasti da premere come se suonassi veramente. Se vogliamo è facile da un punto di vista tecnico (non suoni tu), ma non creativo, no? Dici che per fare il musicista, o altro, “bisogna “vivere” bene”…Io le virgolette le metterei sul bene, non sul vivere…vivere “bene”…nel senso che il concetto di bene si espande, e può essere un bene vivere male per poter creare un certo tipo di musica :D infatti io sono costantemente depresso, e quando suonicchio vien fuori prevalentemente roba triste (ma è questo che cerco, e che, paradossalmente, mi fa star bene…è un po’ come essere in terapia da uno psichiatra, o sfogarsi con l’amico), e forse se non vivessi delle cose tristi la musica (quella che ascolto, e ora minimamente quella che “compongo”) la metterei in secondo piano. Comunque il concetto era chiaro: vivere bene quel che si sta facendo, e infatti, per quanto male io possa stare, è la musica che spesso mi rialza e mi fa vivere bene…che la cosa sia sciocca o meno non lo so, ma è così. In conclusione mi sembra di aver capito che il tuo parere è: studiare per avere una base, neanche tanto elevata, e il resto spetta a te. Sono convinto, e mi sembra ovvio, che molto esce dalla persona, ma resto ancora in dubbio, e preoccupato circa il livello di istruzione che ci vuole perché il tutto possa coincidere e formare qualcosa di, ripeto, non di geniale, ma apprezzabile, perché alla fine spesso è proprio vero, non è il talento ad interessare, ma quello che uno fa, indipendentemente da cosa ci sta dietro. È come fare la pasta, son capaci tutti (con il sugo pronto Barilla:D), e in questo caso apprezzo chiunque mi faccia un bel piatto di pasta:D Tutti forse potrebbero tecnicamente essere i Sigur ros, ma nessuno lo è, sono arrivati prima loro…e forse non tanto per il talento…mi sto dilungando, e non ci sto capendo più nulla:D In questi periodi ascolto molto anche Yann Tiersen, quello della colonna sonora del film “Il favoloso mondo di Amelie”, ecco un paio di link: http://it.youtube.co...h?v=o8lPEgqE16o http://it.youtube.co...h?v=r05pD_ggTo4 Di lui ad esempio, soprattutto nel secondo link, apprezzo molto la musica che fa, ma non mi sembra che ci voglia moltissimo (se dico castronerie scusate)…ma anche nella prima, che apparentemente sembra faccia chissà cosa, tutto sommato gira e rigira sulle stesse note (ed io effettivamente lo apprezzo proprio per questo)… vabbeh, è troppo presto per fare il critico, sicuramente per quanto facile possa sembrare il suo lavoro, avrà dovuto studiare molto comunque. Grazie per aver risposto, mi avete dato un po’ di sicurezza, ma resta una sicurezza sul filo del rasoio…ci tengo a suonare. Ciao e grazie ancora!:)

#4 Jmy

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Inviato 01 novembre 2007 - 08:24

Io sono fin troppo sicuro…e fin troppo insicuro. La sicurezza in ciò che faccio c’è, e certamente il discorso dell’importanza della musica nella mia vita (quella che c’è….e la speranza di quella che ci sarà) spazia oltre al consolarmi (o potrebbe farlo). L’insicurezza deriva, o derivava (fino all’altro giorno), dalla tecnica, ovvero “quanto studio ci vorrà per raggiungere il miserabile ideale di esibirsi in un baretto...e non in un baretto di "alcolizzati"?”, ed è proprio ciò che fa si che la musica potrebbe diventare di più, sia in senso di soddisfazioni (essere comunque un minimo considerato), sia in senso di lavoro (qualche soldino ci vuole:D). Perché dobbiamo ammettere che l’ignoranza non aiuta, nel senso che io potrei anche solo suonare due note e credere di aver fatto chissà cosa, fin che non le faccio sentire a qualcuno, e li dovremmo ammettere che non sono niente, niente perché restano roba mia, piacevoli solo nella mia ignoranza temporanea, fin che non potrò portare ste due note a un discorso più ampio. Non cerco qualcuno che mi dica come devo essere…in quel senso non glielo permetterei, neanche se mi facesse diventare chissà chi. Preferisco passare la vita a continuare gli studi (università), e parallelamente studiare piano per suonare a casa ciò che io credo sia grande per me, che pensare di fare soldi restando senza avere nulla dentro…che discorso alla Laura Pausini, forse ci farà una canzoncina:D Insomma, la questione è molto semplice, voglio solo capire quanto studio ci voglia perché una melodia “improvvisata”, messa li con accordi magari in parte sbagliati o magari incompleti, diventi una “vera” melodia (nel senso tecnico, che diventi precisa “oggettivamente”), poi che sia piaciuta o che sembri una noia poco mi importa, fin che ho un tetto sopra la testa:D. Ma almeno in questo caso nessuno potrà dirmi che non è nulla...qualcosa è, e li dipende solo dai gusti. E questa questione, anche se mi sono dilungato un po’, penso che bene o male sia chiarita.;) Ma ora ho un’altra domanda: cosa sono le combinazioni orchestrali? In internet non trovo nulla…già pensavo che dovevo star li a studiare i componenti di un’orchestra e la loro rispettiva posizione…bah:D Comunque per intenderci (e per mostrarvi fino in fondo la mia ignoranza) io non so neanche che voglia dire musica leggera…cioè, ora ho letto qualcosa (wikipedia aiuta), ma non saprei dire quali gruppi musicali fanno musica leggera e quali no. Non so se i Coldplay sono “bravissimi”, e se i Sigur Ros fanno solo musica leggera. Se non li conosci molto puoi farmi un esempio con qualche gruppo che conosci tu? Per finire: hai da consigliarmi qualche buon programma per pc? E, per fare un’altra stima, il programma lo dovrei iniziare a usare da subito oppure è qualcosa che comunque richiede già delle conoscenze? Grazie! Ciao! Ps.: Mi sento un po’ l’inverso di bloeder…

#5 Jmy

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Inviato 02 novembre 2007 - 04:22

Ma guarda che non voglio metter su un’orchestra:D Io vorrei solo metter su un gruppo, ed aspiro a trovare gente che sappia suonare i loro strumenti…mica voglio fare io il loro lavoro:D Il pc, non so, pensavo che mi servisse solo per studiare, non per creare (che faccio mi metto davanti a un pc a suonare? Non mi viene naturale). Forse ho frainteso. O forse volevi solo dire che il pc mi serve per registrare il lavoro svolto? Ciao e Grazie mille!

#6 Jmy

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Inviato 03 novembre 2007 - 04:35

Una cosa non ho capito però. Il programma mi serve per registrare, ma registrare in termini di "suonare il pianoforte con un microfono vicino", oppure registrare nel senso che, dopo aver composto (nel senso di aver capito cosa voglio registrare), la suono nel pc con il programma? Non so se mi sono spiagato. Ad ogni modo stavo pensando di prendermi una pianola, penso che si possa collegare direttamente al pc...molto meglio per registrare no? Grazie!Ciao!

#7 Jmy

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Inviato 03 novembre 2007 - 05:18

Non considerare il messaggio qui sopra. I programmi che mi consigli per studiare hanno bisogno già di alcune conoscenze? Perché parto da zero, e poi non so come dispormi lo studio. Visto che vado da un maestro non so se poi ho anche tempo per seguire ulteriormente un mio programma di studio su questi programmi. Seno’ per registrare qual è il metodo migliore? Io pensavo di comprarmi una pianola, immagino che si possa collegare direttamente al pc (se si, mi sai dire se si può collegare anche al portatile? Devo informarmi!) senza aver bisogno di microfoni (metodo che consideravo inizialmente). Oppure non so quanto siano attendibili quei programmi di cui mi parli, che, mi sembra di aver capito, hanno incorporato gli strumenti "digitalmente", nel caso mio il piano?!? Grazie!Ciao!

#8 theconductor

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Inviato 03 novembre 2007 - 12:59

La qualità degli strumenti presenti sta raggiungendo livelli impressionanti, in alcuni casi e con librerie suoni molto buone (..e costose), a volte è difficile capire se sono suoni live o suoni campionati,

#9 Pawel P. Gorajski

Pawel P. Gorajski

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Inviato 15 novembre 2007 - 02:04

Guarda, ci ho rifletto molto. Sarei interessato a sentire qualche tuo lavoro. se non sai come fare ti spiego. Se vuoi ti posso passare Finale 2008. PS, qualsiasi dubbio, sono qui. Mandami una mail. A presto.




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